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La nostra storia

 

1898

I primi germogli

  • 1898 La Cassa Rurale di Lizzana venne costituita il 14 settembre 1898 ad opera del benemerito Sacerdote don Giacomo Reghenspurgher e di 82 soci fondatori che conferirono 1,5 corone ciascuno formando un capitale sociale iniziale di 123 corone. Il primo firmatario fu Don Ciani Vincenzo, Parroco di Lizzana, assieme ad altri 81 uomini fiduciosi nella funzione sociale della Società a responsabilità illimitata denominata “Cassa Rurale di risparmio e prestiti” e mossi da profonde motivazioni che sono state riassunte in un breve scritto del prof. Mario Bruschetti: “Per le nuove generazioni parlare di Cassa Rurale di ieri non deve essere una semplice ricerca storica con date, cifre e statistiche, ma una rispettosa analisi delle motivazioni che spinsero tante persone a fondare e faticosamente portare avanti l’idea della cooperazione creditizia. Pur sembrando un controsenso, risulta evidente che non fu il denaro a far nascere le prime Casse Rurali, bensì la sua carenza. Non certo i ricchi pensarono di porre a disposizione dei più poveri il loro denaro superfluo ad un equo prezzo, caso mai accadde il contrario, con l’usura sui pochi beni e sulle miserie intere comunità oppresse dal bisogno. Non sono certo stati sofisticati calcoli finanziari a dar vita al movimento, ma tanto amore per i fratelli, una grande fede nell’uomo e un enorme coraggio collettivo. La Cassa Rurale fin dal suo primo passo ha voluto essere una Società di uomini al servizio di altri uomini, uno strumento più umano che tecnico-bancario, un fatto morale più che meramente finanziario. Il modesto, sudato risparmio di alcuni, posto a disposizione degli altri. La dignitosa povertà contro la più triste miseria. In uno squallido sgabuzzino della già affermata Famiglia Cooperativa, con un “contabile” preso a prestito, venivano aperti i primi “conti”, venivano gelosamente custoditi i primi risparmi. Con tanta speranza venivano tese le prime mani, l’opera era iniziata e durerà in quella sede fino al 1963. Quali i risultati? Rivedendo oggi i vecchi libri dei conti, rileggendo gli antichi verbali, si rimane sbalorditi. Da quelle consunte, ingiallite pagine escono figure spesso moralmente granitiche, atti e decisioni vissuti e meditati in una luce di grande buon senso e di coerenza ideologica. Si sente la presenza viva di una volontà di lotta contro la miseria, contro ogni tentativo di speculazione. Una mano forte tesa a tutti gli uomini onesti e volonterosi. Pur con le modestissime disponibilità liquide di quei tempi, la Cassa Rurale ha contribuito a migliorare il triste tenore di vita dei suoi Soci, ha reso possibile la ricostruzione del paese distrutto dalla guerra 15-18, ma soprattutto, ed è certo quello che più vale, cercato di profondere esempio di elevazione morale e sociale della comunità. Ha reso coscienti i ceti più deboli e poveri che, nella cooperazione onesta e sincera, potevano trovare l’unico strumento da contrapporre al dispotismo ed al sopruso. Le generazioni dei computer e dei cervelli elettronici devono inchinarsi a tali risultati e dovranno sempre meditare su questi principi e su questi uomini con umiltà e riconoscenza.

 

1922 - 1945

Tentativi di sradicamento

  • 1922-1945 La Cassa Rurale di Lizzana conosce le prime grandi difficoltà dovendo riorganizzare l’attività al termine della Prima Guerra Mondiale cominciando dalla necessità di ricostruire le strutture nelle quali aveva sede la vita della comunità. La Cassa si impegna finanziariamente per permettere rapidamente alla gente di Lizzana, Lizzanella, Marco e Rovereto di ritrovare e ritrovarsi in quei luoghi che ne costituiscono la storia e l’orgoglio (ad esempio la Famiglia Cooperativa, la Chiesa, l’Oratorio e il monumento ai caduti). Negli anni Trenta la crisi mondiale colpisce anche la comunità di Lizzana e se da un lato si teme che i depositanti prelevino i propri risparmi, dall’altro lato la situazione economica rende difficile e spesso impossibile mantenere gli impegni assunti creando ritardi nei pagamenti dei debiti. La ripresa economica viene però interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale che porta nuovamente la Cassa Rurale ad intervenire per sostenere le attività di ricostruzione.

 

 

1950 - 1970

La crescita post-creazione

  • 1950-1970 Negli anni la presenza della Cassa Rurale nel territorio diventa sempre più tangibile attraverso sempre crescenti contributi per i bisogni sociali, culturali e sportivi delle Associazioni; un impegno statutario in cui la Cassa Rurale crede fermamente.
  • 1960 In data 23 febbraio 1960 viene deliberato l’acquisto del terreno per la costruzione della prima sede in via Panizza necessaria per adeguare la struttura alle necessità organizzative legate al notevole aumento di operatività.

 

 

1970 - 1990

Sviluppo e consolidamento

  • 1972-1990 Anche su sollecitazione della popolazione residente a Lizzanella, viene avviata la complessa procedura di apertura della prima agenzia di frazione. Ottenuto il benestare del Comune di Rovereto, della Provincia di Trento e infine della Banca d’Italia, il 16 ottobre 1974 viene inaugurata la nuova filiale con grandissima partecipazione di autorità e popolazione. In questi anni il sistema cresce grazie anche all’adozione di strumenti tecnologici. In data 27 giugno 1973 viene anche costituita la “Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine”, organo tutt’oggi preposto al coordinamento e al supporto tecnico delle associate e al quale la Cassa Rurale di Lizzana ha aderito fin dall’inizio. Nel 1975 viene anche avviata la procedura di apertura della filiale di Marco; lo sportello viene inaugurato il 25 aprile 1979 in presenza di numerose autorità locali e della popolazione di Marco.

 

 

1991 - 2012

Ad oggi

  • 1991-2012 Il 16 marzo 1991 viene inaugurata con molta semplicità la nuova agenzia presso il centro commerciale Rovercenter mentre sono già quasi conclusi i lavori per la costruzione della nuova sede sita in Piazza Guella a Lizzana che viene inaugurata il 26 aprile 1992. Pochi anni dopo, nel 1996, viene anche inaugurato il nuovo sportello della filiale di Lizzanella per far fronte alle maggiori necessità di spazio derivanti dal continuo aumento dell’operatività e per lo stesso motivo viene spostata anche la filiale di Marco. La Cassa Rurale di Lizzana ha sempre operato in autonomia nonostante nel 1997 viene affrontata la proposta di fusione con la Cassa Rurale di Rovereto con la quale, su mandato di precedenti assemblee, si erano instaurati rapporti di collaborazione e confronto alla ricerca di sinergie. Dopo ampia e vivace discussione, a larga maggioranza, i numerosi Soci presenti all’Assemblea, non condividendo la proposta, la respingono ribadendo nuovamente la volontà di mantenere la propria identità. Proseguendo la propria attività in autonomia, nel 2005 viene inaugurata anche la nuova filiale di Rovereto con contestuale chiusura dello sportello presso il centro commerciale Rovercenter dove viene mantenuto solo lo sportello automatico ATM. Il cammino della Cassa Rurale di Lizzana è stato attraversato da due guerre, coinvolto in dure crisi economiche ma è stato sempre portato avanti con coraggio in una società che crede in determinati valori morali, nei principi fondamentali della solidarietà donando alla comunità uno strumento di progresso morale, sociale ed economico.